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La storia del Festival di Varano inizia, come succede per molte cose, per caso con la venuta in Paese nel settembre 1969 del nuovo parroco Don Celso Battaglini. Un anno dopo egli propose ad alcuni Varanesi di formare una compagnia teatrale dialettale che avrebbe dovuto mettere in scena una delle rappresentazioni più classiche del vernacolo anconitano "L'imbriago" di Palermo Giangiacomi. Da quella iniziativa nacque l'idea di fare una festa paesana, simile alle comuni sagre che andavano nascendo nei paesi vicini, chiamandola "Festival del Dialetto Anconetano".
Era il 3 settembre 1970 quando alle ore 18 si inaugurò il 1° Festival con in programma l'unica rappresentazione de "L'imbriago" con ospite Ugo Cedroli. La festa fu completata dagli assaggi dei vini della zona, inseriti sin dal primo momento nella festa come 1° Sagra del Rosso Conero.

Negli anni 1972,1973,1974 la manifestazione fu sospesa per il terremoto che colpì Ancona e il suo hiterland e nel 1975 per una grave malattia che aveva colpito Don Celso Battaglini. Il Festival riprese nel 1976 con la rappresentazione di uno spettacolo in vernacolo anconitano e con ospite d'onore Ave Ninchi. Nel 1977 Don Celso lasciò, per motivi di salute, la presidenza del Comitato (formatosi per organizzare le feste) che passò a Gilberto Lucesoli (presidente fino al 2016). Nel 1984 si costituì legalmente di fronte al notaio Sabatini il Comitato Manifestazioni Varanesi. Il Festival del Dialetto è negli anni cresciuto, sia come durata che come contenuti: infatti dal 1986 la manifestazione ospita una Mostra di Pittura da parte di pittori locali; nel 1987  si diede inizio al 1° Concorso di poesia in vernacolo, con la prima pubblicazione del libro "Ancona e la sua poesia" che raccoglieva autori e vincitori del premio. 

Uno degli aspetti che negli anni ha conferito successo alla manifestazione è sicuramente la cucina: gran parte della fortuna va riconosciuta alle famose cuoche di varano che, per tutte le 11 sere, si dedicano con abilità e amore al cibo, servendo piatti rinomati ma legati alla tradizione (fagioli con le cotiche, stoccafisso all'anconitana, gnocchi con il sugo di papera..).

Nel 2017 prende le redini del Comitato, Lucia Gioia.